Ulteriore abilitazione mediatizia con unico corso di formazione propedeutico

 

Il Ministero delle Sviluppo Economico chiarisce che, in considerazione del fatto che l’esame per agenti di affari in mediazione in Servizi Vari è il medesimo di quello previsto per i mediatori Merceologici, il corso di formazione propedeutico all’abilitazione in qualità di agente di affari in mediazione immobiliare deve ritenersi valido anche per l’iscrizione come mediatore per la cessione di quote societarie di s.r.l. (Parere 02 febbraio 2016, n. 26615).

L’iscrizione al registro delle imprese come mediatore, nei diversi rami in cui è suddiviso il ruolo mediatizio, presuppone, oltre al possesso del titolo di studio minimo di diploma di scuola secondaria di secondo grado, la frequentazione di un corso di formazione professionale propedeutico all’esame di abilitazione.
Interpellato in relazione al rifiuto opposto dalla Camera di Commercio alla richiesta di ulteriore abilitazione per l’esercizio dell’attività di “mediatore per la cessione di quote societarie di s.r.l.” presentata da un mediatore già iscritto e operante in qualità di agente di affari in mediazione immobiliare, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sottolineato che ai fini dell’abilitazione l’esame per il ruolo mediatizio è unico sia per agenti di affari in mediazione in Servizi Vari, sia per i mediatori Merceologici, costituito da prova scritta e prova orale.
Tuttavia, l’aspirante mediatore, nell’ambito delle prove d’esame, oltre alla conoscenza di materie di carattere generale, deve dimostrare la conoscenza ed il possesso di nozioni tecniche particolari in relazione al ramo merceologico prescelto.
La prova d’esame comprende, infatti, tra la prova scritta e quella orale le seguenti materie:
– nozioni di legislazione sulla disciplina della professione di mediatore, di diritto civile con particolare riferimento alle obbligazioni, ai contratti, alla mediazione ed al mandato nonché di diritto tributario relativo alle transazioni commerciali;
– nozioni di merceologia e nozioni tecniche concernenti la produzione, la circolazione, la trasformazione, la commercializzazione e l’utilizzazione delle merci per le quali si richiede l’iscrizione;
– conoscenza dell’andamento dei vari mercati e dei prezzi relativi alle merci stesse, nonché degli usi e delle consuetudini locali inerenti al commercio delle medesime, dell’arbitrato e degli accordi interassociativi, concordati tra i rappresentanti delle categorie interessate alla produzione, commercio e utilizzazione di prodotti, che codificano le clausole e le regole concernenti il commercio degli stessi.
Una diversa considerazione, invece, vale per il corso di formazione professionale propedeutico all’esame.
A tal proposito, il Ministero ha chiarito che in caso di richiesta di ulteriore abilitazione mediatizia per settori differenti, considerato che la normativa non prevede una diversificazione del corso di formazione propedeutico all’esame a seconda dei rami di attività, quello frequentato per la prima abilitazione deve ritenersi valido anche per quella ulteriore, ancorché riferita a settori di attività diversi.