Licenziamento illegittimo per mancanza temporanea di titoli

 

23 giu La Cassazione con sentenza del 17 giugno 2015, n. 12486, ha stabilito che è illegittimo il licenziamento del lavoratore che temporaneamente non possiede i titoli per svolgere la propria mansione ma che riuscirebbe ad acquisirli con un corso ad hoc.

Nel caso di specie, una compagnia aerea ha disposto il licenziamento di un pilota per non essere in possesso di una licenza in corso di validità che gli consentisse di poter svolgere le mansioni per le quali era stato assunto.

La Corte d’appello, riformando la sentenza emessa dal Tribunale, ha annullato il licenziamento precisando che nella specie, è ravvisabile una sopravvenuta impossibilità della prestazione lavorativa “meramente temporanea”, come confermato non solo dal fatto che il lavoratore è riuscito, in poco tempo, ad acquisire i titoli e le abilitazioni, la cui mancanza ha determinato il licenziamento, ma anche dalla circostanza che il datore di lavoro non ha dedotto alcun elemento idoneo a dimostrare la ricorrenza di una ipotesi di impossibilità definitiva e non rimovibile.
Inoltre, ha ordinato alla società di reintegrare il dipendente nel posto di lavoro precedentemente assegnatogli, condannandola tra l’altro a corrispondergli, a titolo di risarcimento del danno, una indennità pari all’importo delle retribuzioni globali di fatto dalla data del licenziamento fino all’effettiva reintegra.
In conformità del giudizio di II grado, la Cassazione ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, nei confronti di un lavoratore che temporaneamente non possiede più i titoli per lo svolgimento della sua mansione. Ha evidenziato, inoltre, come tale temporanea mancanza del titolo non può portare ad una decisione così sproporzionata quale quella del provvedimento espulsivo