Quinta procedura di salvaguardia: istruzioni operative

 

 

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014 con il quale si estende la platea dei salvaguardati, in attuazione dei commi 194 e 196 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2014. Fornite, inoltre, istruzioni operative alle Direzioni territoriali del lavoro per le relative procedure ed ai lavoratori interessati per la presentazione del modello di istanza.

 

L’art. 2, lettere da a) a f),del citato decreto prevede le condizioni necessarie affinché le categorie di lavoratori nello stesso riportate possano accedere ai benefici di cui all’art. 1, comma 194, della L. n. 147/2013.
Per gli aspetti di competenza delle Direzioni territoriali del Ministero del lavoro, i soggetti interessati risultano essere:
b) lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter c.p.c., ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
c) lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter c.p.c., ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione; qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
d) lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data di cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

I lavoratori in parola, devono presentare le richieste di accesso al beneficio entro il 15 giugno 2014, termine prorogato di diritto al 16 giugno 2014 (primo giorno seguente non festivo).
Le istanze potranno essere trasmesse, dai lavoratori interessati o dai soggetti abilitati (es. patronati; consulenti del lavoro/dottori commercialisti) alle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro all’indirizzo di posta elettronica certificata delle medesime o all’indirizzo di posta elettronica dedicato o, in via alternativa/ inviate tramite Raccomandata A/R.

L’istanza dovrà contenere gli elementi identificativi del richiedente, dell’azienda o P.A. presso la quale ha prestato l’ultimo servizio e l’esatta individuazione della tipologia/fattispecie giuridica in base alla quale si chiede l’accesso ai benefici medesimi. In ogni caso la domanda dovrà essere corredata da copia di un documento di identità.
I soggetti di cui alle lettere b) e c), unitamente all’istanza dovranno produrre apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa alla mancata rioccupazione in qualsiasi attività lavorativa ovvero allo svolgimento, dopo la cessazione, di attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; copia dell’accordo individuale o collettivo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro.
I lavoratori di cui alla lettera d), unitamente all’istanza dovranno produrre apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa alla mancata rioccupazione in qualsiasi attività lavorativa ovvero allo svolgimento, dopo la cessazione, di attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; copia della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro medesimo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2011.