Capitali all’estero, cancellata la voluntary disclosure

 

Pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 74/2014, la Legge n. 50 del 28 marzo 2014 di conversione del Decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4 riguardante la procedura di collaborazione volontaria per l’emersione di capitali e investimenti detenuti all’estero – cd. “voluntary disclosure” – , nonché disposizioni urgenti in materia contributiva e tributaria e sospensione dei termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi per le regioni colpite dalle recenti alluvioni.

In fase di conversione, sono state apportate rilevanti modifiche al testo originario del decreto-legge n. 4/2014 (“decreto”).
Una delle modifiche più importanti è certamente la cancellazione della procedura di “collaborazione volontaria” – cd. “voluntary disclosure” – , in base alla quale era possibile sanare la violazione, commessa fino al 31 dicembre 2013, dell’obbligo di dichiarazione di capitali e investimenti detenuti all’estero, suscettibili di produrre redditi tassabili in Italia. Tuttavia, restano validi gli atti e i provvedimenti riguardanti l’applicazione della procedura di voluntary disclosure adottati prima della conversione. Dunque, gli autori della violazione che abbiano attivato la procedura di “collaborazione volontaria” nel periodo di vigenza della norma, possono beneficiare dei relativi effetti: riduzione delle sanzioni amministrative alla metà del minimo edittale e sconto di pena per reati tributari connessi.
Sempre in tema di capitali detenuti all’estero, la Legge di conversione provvede ad estendere il beneficio di esclusione dall’obbligo di indicazione nella dichiarazione dei redditi (quadro RW) ai depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro. Prima della Legge n. 50/2014, tale beneficio era previsto limitatamente alle attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione a intermediari residenti ed i contratti comunque conclusi attraverso il loro intervento, qualora i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività e contratti siano assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi.
Altra importante novità introdotta con la Legge n. 50/2014 riguarda la sospensione dei termini tributari e contributivi in favore dei contribuenti danneggiati dai recenti eventi alluvionali. Infatti, con la Legge di conversione la sospensione dei termini, già prevista dal decreto originario per i territori dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione del 17-19 gennaio 2014, è stata estesa ai territori del Veneto colpiti dagli eventi atmosferici a carattere alluvionale verificatisi nel periodo tra il 30 gennaio e il 18 febbraio 2014. Inoltre, la sospensione dei termini, già prevista fino al 31 luglio 2014,  viene ulteriormente rinviata fino al 31 ottobre 2014. I territori interessati dalle misure di sospensione dei termini sono individuati specificamente dal decreto legge convertito e, in favore dei contribuenti danneggiati trovano applicazione in particolare le seguenti disposizioni:
– nei confronti delle persone fisiche, nonché per i soggetti diversi dalle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che alla data del 17 gennaio 2014 e alla data del 30 gennaio 2014 avevano la residenza ovvero la sede operativa nei territori interessati sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e da accertamenti esecutivi, scadenti nel periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 ottobre 2014;
– non si fa luogo al rimborso di quanto già versato;
– non si applicano sanzioni e interessi per i tributi, il cui termine di pagamento è scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, se versati entro il 31 ottobre 2014;
– nei confronti dei medesimi soggetti sono altresì sospesi fino al 31 ottobre 2014 i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria ed i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate, nonché i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e della Regione ed infine i termini relativi agli adempimenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti, e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei territori coinvolti dagli eventi alluvionali, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei territori colpiti dall’alluvione rappresentino almeno il 50% del capitale sociale;
– la sospensione dei termini non si applica alle ritenute dovute sul reddito di lavoro dipendente.