Modifiche al Testo Unico per l’Immigrazione, chiarimenti ministeriali

 

Si forniscono i primi chiarimenti ministeriali in ordine alle modifiche apportate alla disciplina del Testo Unico per l’Immigrazione in tema di ingresso per ricerca scientifica e dei lavoratori altamente qualificati.

In particolare, sono previste delle agevolazioni per i ricercatori sia con riferimento alla disciplina dell’ingresso nel territorio italiano che a quella del ricongiungimento dei propri familiari. Le risorse mensili, dichiarate nella convenzione che stabilisce il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro del ricercatore, possono provenire non solo dall’istituto di ricerca che sottoscrive detta convenzione, ma anche dal sostegno finanziario dell’Unione europea, di un’organizzazione internazionale, di un altro istituto di ricerca o di un soggetto estero ad esso assimilabile.
Ai fini del ricongiungimento del familiare del ricercatore, non è necessaria la dimostrazione della disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico – sanitari, nonché di idoneità abitativa. In merito, si evidenzia che i modelli di domanda (S – T) inerenti le istanze di ricongiungimento e dei familiari al seguito sono stati opportunamente adeguati.
Inoltre, il ricercatore, in caso di richiesta del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, non è tenuto a sostenere il test di lingua italiana.

Con riferimento all’ingresso dei lavoratori altamente qualificati, il lavoratore non dovrà più acquisire la certificazione di conformità da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ma sarà sufficiente la dichiarazione di valore relativa al titolo di studio estero, che sarà effettuata presso la competente Rappresentanza Diplomatica Italiana del Paese di residenza dello straniero. La proposta di contratto di lavoro o offerta vincolante dovrà, comunque, riferirsi a figure professionali rientranti nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione Istat delle professioni CP2011.

Quanto alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso di soggiorno per motivi di lavoro o per attesa occupazione, sono state eliminate le parole “di secondo livello” riferite al master universitario, ritenendo così idoneo il titolo suddetto a prescindere dal livello di riferimento.