Applicabile il lavoro intermittente per le attività integrate all’evento oppure allo spettacolo

 

 

E’ applicabile il rapporto di lavoro intermittente per “la figura di addetto all’attività di installazione, allestimento e addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli” qualora lo stesso lavoratore svolga attività pienamente integrate nell’evento o nello spettacolo, ad es. controllo luci, casse acustiche, microfoni, ecc. (Ministero del lavoro – Lettera circolare n. 5286/2014).

Sull’argomento, il Ministero del Lavoro, con interpello n. 7/2014, ha già chiarito l’inapplicabilità del rapporto di lavoro intermittente per “la figura di addetto all’attività di installazione, allestimento e addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli con utilizzo di apposite apparecchiature fornite dal datore di lavoro”, operando un rinvio alle categorie professionali contemplate al n. 43 (Artisti dipendenti da imprese teatrali, cinematografiche e televisive; operai addetti agli spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi, cineoperatori, cameramen-recording o teleoperatori da ripresa, fotografi e intervistatori occupati in imprese dello spettacolo in genere ed in campo documentario, anche per fini didattici) e/o al n. 46 (Operai addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose ove dall’Ispettorato del lavoro sia, nei singoli casi, riconosciuto il carattere discontinuo del lavoro) della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923.
Tale decisione è derivata dal fatto che per il Ministero le suddette attività essendo esclusivamente prodromiche all’evento e allo spettacolo, seppur funzionalmente connesse, non sono riconducibili nell’ambito delle categorie declinate ai nn. 43 e 46 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923, ferma restando la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche per tali attività laddove il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici di cui all’art. 34 del D.Lgs. n. 276/2003 o qualora ciò sia previsto dalla contrattazione collettiva.
Ancora, in seguito al chiarimento fornito sull’argomento, il Ministero ha ora precisato che si è ritenuto di escludere la possibilità di attivare rapporti di lavoro di natura intermittente, anche in considerazione delle problematicità organizzative connesse alla gestione degli appalti riscontrabili nel settore, non equiparando tali problematicità alle categorie professionali e quelle indicate ai nn. 43 – 46 del R.D. n. 2657/1923, solo nella misura in cui i suddetti operai risultino incaricati unicamente all’installazione/smontaggio/allestimento dei palchi, ovvero ad espletare attività, di natura logistica, prodromiche o successive rispetto all’evento ed allo spettacolo.
Diversamente, se gli stessi operai vengano impiegati dalle imprese dello spettacolo in attività non esclusivamente prodromiche o successive all’evento ma pienamente integrate nell’evento o nello spettacolo, quali ad esempio controllo luci, casse acustiche, microfoni, ecc., appare possibile l’utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente, mediante rinvio alle categorie professionali contemplate al n. 43 e/o al n. 46 del R. D. n. 2657/1923.