SERVIZI AMBIENTALI: istituito il fondo di assistenza sanitaria FASDA

 

Al via il nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa FASDA a favore dei lavoratori dipendenti dell’intero comparto dei servizi ambientali, nell’ambito di quanto previsto dal CCNL Federambiente e dal CCNL FISE.

 

Con il precedente Protocollo d’intesa  si era convenuto di realizzare un unico sistema di assistenza sanitaria integrativa del Servizio sanitario nazionale per l’intero comparto dei servizi ambientali nei quali trovano applicazione il CCNL Federambiente e il CCNL FISE Assoambiente, a favore dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, non in prova, compresi gli apprendisti, finanziato da un contributo trimestrale, a carico delle imprese, di € 42,50 per ogni lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non in prova, compreso il personale apprendista, sia a tempo pieno che parziale.
Successivamente, le parti stipulanti avevano, poi, costituito il Comitato Paritetico a cui era stato demandato il compito di coordinare la fase di avvio del costituendo sistema e, in particolare, di fornire alle parti stipulanti il parere consultivo in ordine alla scelta della forma organizzativa con la quale operare la gestione del predetto sistema.
Inoltre, era stato deciso di sospendere il versamento già previsto in concomitanza con la corresponsione della retribuzione relativa al mese di luglio 2013. Ciò determinato dalla necessità di concordare, preliminarmente, la scelta della forma organizzativa con la quale operare la gestione del sistema di assistenza sanitaria integrativa con l’impegnano di costituire un Fondo autonomo nazionale dell’intero comparto dei servizi ambientali nei quali trovano applicazione sia  il CCNL Federambiente che il CCNL FISE Assoambiente.

Si ricorda che il Fondo, che non persegue finalità di lucro, avrà come scopo esclusivo la copertura totale o parziale del costo delle prestazioni d’assistenza sanitaria, integrative e migliorative di quelle fornite dal Servizio sanitario nazionale ovvero ad esso collegate, sostenute dai lavoratori dipendenti iscritti, permettendo di rafforzare ancor di più la centralità delle politiche sindacali per il settore, il contratto collettivo nazionale e il sistema del welfare contrattuale integrativo.

Così come previsto dai CCNL di settore vigenti, sarà finanziato da un contributo per ogni lavoratore dipendente totalmente a carico delle imprese di € 170 annui, suddiviso in quattro rate trimestrali di € 42,50 (1 aprile – 1 luglio – 1 ottobre – 1 gennaio), relative il trimestre precedente.

Il contributo annuale per il 2014 sussisterà per l’intero importo (€170) e dovrà essere versato a partire con la scadenza del 1 aprile 2014, senza nessun frazionamento per la minor prestazione lavorativa dei lavoratori dipendenti.
In caso di mancato versamento dei suddetti contributi, è in capo all’azienda la piena responsabilità verso i lavoratori della perdita delle relative prestazioni sanitarie.

Tuttavia, momentaneamente le aziende dovranno procedere all’accantonamento delle somme previste, finalizzate a finanziare il predetto sistema in quanto, per l’operatività dell’erogazione delle prestazioni, il Fondo dovrà completare l’iter burocratico che prevede l’iscrizione del fondo FASDA all’Anagrafe dei fondi sanitari integrativi presso il Ministero della Salute e la stipula della convenzione assicurativa per la gestione delle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa.
Inoltre, le spese necessarie per l’avvio di FASDA saranno sostenute da un contributo ordinario “una tantum” di € 2 per ogni lavoratore a cui si applica il CCNL Federambiente e il CCNL FISE/Assoambiente, il cui ammontare dovrà essere versato nelle modalità comunicate dal Fondo alle aziende.